Scritto da: Alessio Lottero - Categorie: guitar stories

J.J. Cale: il pioniere del Tulsa sound

Il chitarrista e compositore americano, cantastorie del country rock, nasceva il 5 Dicembre 1938 a Oklahoma City


J.J. Cale

J.J. Cale

John Weldon Cale è quello che si può definire un vero operaio della musica: qualcuno dedito a sporcarsi le mani. Sebbene il genere e lo stile da lui intrapresi non gli abbiano mai spianato la strada verso il mainstream, J.J. può dirsi un autentico apripista. Da sempre legato allo sviluppo del folk rock, con spiccate influenze country e blues, si è distinto per una ricerca sonora certamente inusuale per quel mondo musicale; merito anche della sua formazione scolastica in ingegneria musicale, conseguita a Tulsa, cittadina dove si trasferisce da ragazzo e che diviene la base della sua attività.

I suoi peculiari connotati stilistici e la sua preparazione in campo sonoro non snaturano di certo la poeticità della sua musica e la naturalezza con cui vi si approccia. A dare lustro alla carriera di questo musicista, discreto e schivo, sono i numerosi grandi artisti che hanno rivisitato moltissime delle sue composizioni. Autorevoli esponenti della scena di primo piano, che hanno volutamente deviato la traiettoria verso uno stile più rurale, seppure parente del rock blues, di cui J.J. Cale è l'indiscusso pioniere.

Ad impreziosire la sua assai prolifica discografia solista, sono dunque proprio le cover illustri e le molte eccellenti collaborazioni con i veri pezzi da novanta del settore. La versione dei Lynyrd Skynyrd della sua Call Me The Breeze ha fatto storia, mentre è leggendaria la collaborazione con Eric Clapton; ma possiamo trovare segni dello stile di J.J., a detta del diretto interessato, anche nella discografia di Mark Knopfler.


Lo stile di J.J. Cale

J.J. Cale è uno tra i massimi sviluppatori dello stile musicale, consolidatosi a inizio anni settanta, denominato Tulsa Sound. Questa corrente nasce, alla fine degli anni sessanta, grazie ai molti talentuosi performers provenienti dall'Oklahoma, che esercitano come turnisti live, in molti organici importanti. Carl Radle e Jamie Oldaker, quelli che saranno rispettivamente bassista e batterista della Clapton band durante i seventies, sono solo alcuni di quei session men. Lo stile di J.J. Cale, decisamente soffice e satinato, costituisce la colonna sonora di tutta una sottocultura, considerata il lato raffinato e profondo della musica country. Le ballads sussurrate, i brani più energici ma sempre pacati e le suite dal retrogusto jazzy, caratterizzate dal dolce sposalizio tra chitarra e voce, costituiscono il suo marchio di fabbrica: un playing fluido e rilassato che passa in rassegna le componenti classiche dello stile folk, certamente in modo più morbido, ma non per questo meno efficace.


Guida all'ascolto: Troubadour (1976)

Pubblicato nel 1976, Troubadour è il quarto lavoro in studio di J.J. Cale.
Il disco porta avanti una produzione già ricca di spunti per tutti gli avventori di un rock folk più intimo e "posato", che vale comunque la pena di esplorare. Fiore all'occhiello dell'album è, ovviamente la versione originale di Cocaine, portata sui riflettori internazionali da Eric Clapton nel 1977. Abbiamo già preso in esame lo storico assolo della cover dell'artista inglese, in questo articolo.
Se si esclude poi Travelin' Light, le altre tracce presenti sono certo tra i più noti cavalli di battaglia di J.J. Cale. Ecco dunque il vero valore di questo disco, capace di spiegare esaustivamente la musica di Cale, proponendo il suo sound tipico in brani retroscena, tutti da scoprire. Il risultato è un equilibrato insieme di composizioni dal retrogusto swing (Hold On) e di pezzi dalle sonorità country (Ride Me High), impreziosite da arrangiamenti raffinati; oltre a piacevolissime incursioni nello slow blues (You Got Me On So Bad) e proposte definibili semplicemente come tipico J.J. style (Hey baby; You Got Something).



L'eredità di J.J. Cale

A testimoniare il profondo contributo di J.J. Cale alla formazione di numerosi grandi esponenti della scena musicale, vi è un disco omaggio con collaborazioni eccellenti. The Breeze: An Appreciation of JJ Cale è una sentita dedica di molti noti performer che pagano il loro debito artistico al cantautore di Tulsa.
Nella produzione folk rock degli ultimi anni , l'impronta di J.J. Cale è evidente; si tratta di un vero e proprio lascito musicale del musicista, scomparso improvvisamente nel 2013. J.J. Cale è un protagonista della scena americana, rimasto sempre nella penombra di un successo mai esploso, addolcito però dalla considerazione di tantissimi mostri sacri.


fine
Alessio Lottero - 

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