Scritto da: Alessio Lottero - Categorie: guitar stories

London Calling: il punk rock dei Clash conquista l'America

La band inglese, tra i responsabili accreditati alla nascita del punk rock inglese, conquista il mercato statunitense con questo album, uscito il 14 Dicembre 1979


Il punk rock

The Clash

L'origine del punk rock è da sempre al centro di un'accesa controversia: artisti e band storiche alle due sponde dell'Atlantico se ne contendono da sempre la paternità. Molti appassionati collocano la genesi di questo genere, aspro e minimalista, nella Londra di fine anni settanta, dove il fenomeno assume un rilievo culturale ampissimo. C'e poi chi addirittura dichiara che la nascita del punk coincida con l'uscita, nel 1977 del disco Never Mind The Bollocks, Here's The Sex Pistols.

Esiste però un nutrito gruppo di estimatori, che sostiene che l'originale matrice del punk sia nata, a fine sixties, sulla costa orientale degli Stati Uniti. La scena Newyorkese, e soprattutto quella dei sobborghi di Detroit, vedono l'affermarsi, in questo periodo storico, di proposte musicali in forte contrapposizione al mainstream dell'epoca. Si afferma una controcultura che ha il compito di prendere le distanze dalle good vibrations del rock psichedelico, sottolineando i negativi e contraddittori aspetti della cultura americana di fine decennio.

E'uno scenario figlio del disagio della classe media, tradita dalla promessa dello sviluppo industriale, che questa nuova musica descrive con sonorità rudi e testi scettici e provocatori. Portavoce primario di questa nuova onda è Iggy Pop e i suoi Stooges, definito il vero padre del punk rock; di lì in poi, altri proseguiranno il cammino, contrapponendosi alla scena britannica di qualche anno dopo. Ramones e Misfits, per citarne un paio tra i più noti, disegneranno la scena punk americana degli anni settanta. Abbiamo già avuto modo di trattare la diatriba in questione nell'articolo: Rock, le due grandi scuole a confronto: american vs british.


Il punk inglese

Malgrado l'annosa questione dei veri natali del punk, la scena inglese è quella più accreditata all'evoluzione di questo filone musicale e ha il merito di portarlo internazionalmente in auge. Anche in Inghilterra il punk rock ha il compito di estraniarsi dal mainstream locale, nella fattispecie, dal "colto" progressive rock in voga negli anni settanta. Gli spregiudicati artefici del punk, non hanno interesse per le liriche profonde e raffinate del prog; men che meno per le abilità tecniche dei suoi strumentisti.

L'eco della scena punk del east coast statunitense arriva nel Regno Unito, esportando i dettami di stile, ma i musicisti inglesi ne disegnano una versione autoctona. Come spesso è accaduto in passato per altre scuole musicali, la versione britannica è decisamente più politicizzata e specifica nella sua contestazione. Carnaby Street, un tempo baluardo del movimento beat e ambasciata europea del flower power, viene invasa da una miriade di giovani arrabbiati e disillusi. Anno chiave del punk made in London è il 1976, quando vengono alla ribalta alcuni essenziali promotori del settore, come Sex Pistols e The Clash.


The Clash

The Clash è una band di punk rock, attiva in Inghilterra dal 1976, fino ai primi anni Ottanta, tra le più note ed apprezzate di questo genere. Merito di questo ampio consenso, è il fatto che i Clash siano stati capaci di creare un proprio stile, diverso dagli altri avventori del punk rock. Stile derivante dalle molte contaminazioni musicali, segno tangibile del crogiolo di varie culture che abitano Londra del periodo, e che i Clash sanno maneggiare magistralmente.


Joe Strummer, Mick Jones, Paul Simonon e Nick Headon costituiscono la formazione, capace di fondere influenze reggae e ska a sonorità rock and roll. Il tutto condito con testi provocatori e polemici verso la corona e il governo inglese; peculiarità condivisa con altri protagonisti della scena.
La band raggiunge la notorietà con il primo disco omonimo, che esce ne 1977, dopo un anno di intensa attività nei locali londinesi.

Il successo in patria è ampio e i lavori in studio seguenti, consolidano tale successo e lo sdoganano in Europa. Ma è con l' album London Calling, del 1979, che i Clash varcano realmente i confini continentali e riescono a imporsi sulla scena dei colleghi americani.


London Calling: l'album

The Clash: London Calling

London Calling esce il 14 Dicembre 1979, e conquista da subito il pubblico statunitense, scalando le classifiche in maniera rapidissima. La prerogativa dello stile dei Clash, cioè la miscela delle subculture musicali dei quartieri popolari di Londra, è presente in questo disco, come mai in precedenza.
La title song è ormai considerata un inno del punk rock inglese. Il suo intro è famigerato; ma l'intero album è pieno di piacevoli sorprese, come l'incalzante Clampdown, Koka Kola e Train in Vain: brano di chiusura del, tra i più apprezzati del disco.
London Calling approda in America un anno dopo l'uscita in Inghilterra, nel 1980 e registra un successo di vendite incredibile. Rimane a tutt'oggi, il disco di maggior successo commerciale della band.



In conclusione

Non si tratta forse del più fulgido esempio di maestria strumentale, o di raffinatezza compositiva. Ciò nonostante, i Clash entrano a pieno titolo nella lunga lista di gruppi, capaci di sottolineare un epoca, e di decretarne il sound. Tutt'ora apprezzatissimi, hanno saputo suggestionare generazioni di giovani appassionati, fornendo ancora oggi, preziosi spunti alle nuove leve.


fine
Alessio Lottero - 

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