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Daniele Cordisco: nuovo album con Ron Carter

Nonostante la giovane età Daniele Cordisco è già una realtà presente da anni nel panorama italiano della chitarra jazz. La conferma della raggiunta maturità arriva con il nuovo album, Bitter Head, firmato in coppia con un gigante della storia del jazz: Ron Carter.


Daniele Cordisco

Daniele Cordisco è un talento italiano della chitarra jazz. Il suo linguaggio affonda le radici nella tradizione degli anni '50 e '60. Il 3 febbraio di questo anno è uscito il suo nuovo album intitolato Bitter Head e firmato insieme a Ron Carter, una vera istituzione della storia del jazz. Completano l'organico il pianista Jeb Patton e il batterista Luca Santaniello. Proprio quest’ultimo ha giocato un ruolo particolare nella realizzazione dell’album e nella partecipazione di Carter come co-leader.

Bitter Head è stato registrato ad aprile 2022 nel Samurai Hotel Recording Studio di New York, mixato e masterizzato da Vadalà e Roy Bortoluzzi, con la collaborazione di Federica Ugo, negli studi dell'etichetta Nuccia a Roma.


Una breve biografia

Daniele Cordisco è stato avviato alla chitarra e al jazz dal padre, Nicola Cordisco, un musicista e un didatta di lungo corso. Daniele ha vinto svariati premi e concorsi sia in ambito nazionale che internazionale e già da alcuni anni lavora come docente nei conservatori italiani, attualmente esercita l'attività di insegnante presso il Conservatorio Lorenzo Perosi di Campobasso. Ha al suo attivo esibizioni in Italia, Europa, U.S.A. e una serie di album ai quali adesso si aggiunge il nuovo Bitter Head.


Due parole con Daniele Cordisco

Abbiamo avuto l'occasione di fare una chiacchierata online con Daniele. Sono venute fuori alcuni dettagli interessanti. Seppure dall'ascolto dell'album l'influenza più evidente risulti quella di Wes Montgomery, Cordisco ci confida che forse ha studiato ancor più su Joe Pass. Oltre a questi titani della chitarra è stato molto anche sui fiatisti, soprattutto sassofonisiti, come Sonny Stitt e Dexter Gordon. Tra i dischi che hanno determinato la sua formazione musicale cita Boss Guitar di Montgomery e Sinatra At The Sands, registrato da Frank Sinatra e l'orchestra di Count Basie.

Riguardo all'esperienza della registrazione con Ron Carter, Cordisco ci racconta di una persona molto disponibile e di grande umanità, capace di mettersi al servizio della musica e di fornire anche idee durante le sessioni di registrazione. Quasi tutti i brani presenti nell'album sono stati presi alla prima take.

La strumentazione

Per quanto riguarda la strumentazione Cordisco usa una chitarra del liutaio Leonardo Manni, il modello Navona. Per la registrazione dell'album ha utilizzato un Fender Twin Reverb Silverface. Le corde montate sono le D'addario 0.12, ma con le prime due diverse rispetto alla scalatura standard: il MI cantino è una 0.14, il SI una 0.17.


Bitter Head

Il disco si apre con Canadian Sunset, brano suonato in passato anche da Wes Montgomery.

L’idea principale è stata quella di fare un disco che rappresentasse al meglio l’idea musicale di Daniele: saldamente ancorata alla tradizione, una sorta di hard bop contemporaneo, e allo stesso tempo proponendo una rosa di composizioni originali di forte impatto e con melodie sempre ricercate.

Nell'album troviamo quindi alcuni standard della tradizione jazzistica, sapientemente arrangiati e con una nuova veste, come Tangerine e Come Rain Or Come Shine. Proprio in quest'ultimo Cordisco da prova del suo linguaggio nell'utilizzo dell'improvvisazione con i block chords.

Tra i brani originali spiccano Bitter Head, blues con alcune influenze gospel, Mr. P.B., con una sezione centrale del brano in stile latin jazz e F.R.C., un uptempo dedicato, appunto, a Ron Carter.

L'album si chiude con una versione di Autumn in New York, suonata in duo con Ron Carter.

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Redazione - 

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