Scritto da: Alessio Lottero - Categorie: country / guitar stories

Johnny Cash: la fine del "man in black"

Il 12 settembre 2003 si spegneva a Nashville Johnny Cash, tra i massimi cantautori statunitensi e icona della folk music


Introduzione

La storia della musica folk americana ci ha abituato a trattare personaggi considerati cardine per lo sviluppo della scena autoctona. Questo, sempre al netto della suggestione che tali peculiari musicisti sono stati in grado di suscitare sulle nuove leve, ispirando il percorso di molti artisti.

Il contesto cantautorale statunitense, nello specifico, è da sempre un bacino inesauribile di spunti per i grandi nomi del folk rock, le cui declinazioni stilistiche sono state estremamente eterogenee, responsabili della costante fusione di "mondi" musicali, capaci di coesistere nonostante la distanza concettuale.

Non stupisce dunque che i grandi cantastorie del folk americano, con le loro influenze country e blues, abbiano affascinato quelli che sarebbero stati gli eroi del rock and roll. Il folk made in USA gode tutt'oggi di ottima salute e mantiene vivida la tradizione rurale che l'ha visto nascere con i suoi primi pionieri.

La scena folk americana

La musica folk americana vive il suo esordio a partire dai primi anni 40, cimentandosi in un revival della traditional music e raggiungendo l'apice della sua notorietà negli anni 60. Nomi del calibro di Woody Guthrie, Lead Belly e Big Bill Broonzy tracciano la via che verrà intrapresa da altri mostri sacri.

Nasce così un interessante underground che cresce costantemente in visibilità e consensi, fino a ritagliarsi un ruolo frontale nel panorama musicale americano. All'interno della dicitura folk troviamo una sintesi del prodotto tradizionale, fatta di country, delta blues, bluegrass, con incursioni nel rockabilly e nel jazz.

Lo scettro del folk verrà poi consegnato ai nuovi menestrelli: Bob Dylan e Neil Young in testa per quanto riguarda la strada tendente al rock. Particolare usuale del contesto folk è un prodotto musicale asciutto e grezzo, atto al sostegno sonoro di contenuti lirici spesso pregni di poetica o contestazione sociale.

Si tratta di un prodotto strettamente correlato al proprio tempo e all'attualità sociale e filosofica che ne suggerisce le tematiche. Ogni cantautore ispirato ha potuto dunque colorare la propria versione di folk con le proprie esclusive sfumature, fornendo diversi ed attendibili spaccati di cultura americana.


Johnny Cash

Johnny Cash
Photo by Radio Freccia

Figlio dell'America rurale da sempre legata alla musica folk, J.R. Cash nasce in Arkansas nel 1932, da numerosissima e povera famiglia contadina. Un' infanzia modesta e tribolata la sua, specchio del severo Mid- West degli anni 30. La passione per la musica aiuta da subito il giovane Johnny a superare, con country e blues trasmesso alla radio, le vicissitudini familiari e il duro lavoro agricolo.

Sebbene la musica sia sempre al suo fianco, dovranno susseguirsi molti specifici eventi, prima che Cash ne faccia la sua professione. L'arruolamento nell'esercito, un primo matrimonio, il trasferimento in Tennessee e il lavoro di commesso porta a porta non minano l'animo del giovane cantautore.

Tanta perseveranza paga Cash con le prime registrazioni della sua musica e l'inizio della sua vita on the road a fianco di alcuni grandi artisti: Jerry Lee Lewis, Elvis e quella che sarà la sua futura sposa, June Carter.

Tanto ci sarebbe da dire su una carriera folgorante e longeva, che ha visto Johnny Cash vincere i suoi fantasmi e rialzarsi innumerevoli volte, contribuendo sistematicamente a vivificare la scena folk e country americana.

Il suo instancabile lavoro si è interrotto solo alla sua morte, il 12 settembre 2003 in Tennesse, alcuni mesi dopo la scomparsa della moglie. La sua imponente eredità musicale rimane a testimonianza di uno dei cantautori di maggiore e prolungato successo della storia.


Ascolto consigliato: Johnny Cash - At Folsom Prison (1968)

Johnny Cash At Folsom Prison (1968)

Il disco proposto è uno dei capitoli della musica che ha del leggendario. La fine degli anni sessanta infatti regala a Cash un felicissimo periodo professionale, purtroppo in parte condizionato dai perpetui problemi personali. Nonostante le sue tribolazioni, Johnny inaugura un momento di grandi transizioni, dal trasferimento a Nashville con la novella sposa June Carter, alla collaborazione con il suo idolo Bob Dylan.

Proprio nel 1968 Cash si esibisce nel carcere di massima sicurezza di Folsom, di fronte ai detenuti in visibilio. L'empatia del cantautore verso il popolo carcerato è evidente e dà vita ad uno show unico, rimasto nell'albo dei grandi live storici.

Lo stesso Cash si è più volte detto miracolato dalla musica, che lo ha sottratto ad una sorte probabilmente simile a quella di un pubblico così insolito; un figlio della strada che paga pegno generosamente.

Lo show registra un successo clamoroso, per cui si replicherà l'anno seguente, questa volta a St. Quentin. la registrazione del live è questo disco dal vivo che riassume il sound di Johnny Cash.



In conclusione

Cantante, chitarrista, attore, anchorman: un' artista a tutto tondo, capace di ribaltare i nefasti pronostici di una infanzia sofferta e ingenerosa. Johnny Cash è uno dei grandi autori americani, quelli che restano indelebili e sopravvivono alle mode e ai dettami di una musica sempre meno ponderata.


fine
Alessio Lottero - 

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