Scritto da: Alessio Lottero - Categorie: blues / guitar stories / soul

Leonard Chess: il talent scout del Chicago blues

Leonard Chess, padre della Chess Records e principale divulgatore del blues elettrico, nasceva il 12 marzo del 1917


Introduzione

La storia del blues è da sempre considerata un lungo ed avvincente viaggio attraverso le epoche: un autentico filo conduttore tra vecchio e nuovo, che non cessa di essere spunto per la musica ancora oggi.

Come nella migliore tradizione letteraria, il blues vive costantemente in bilico tra realtà e leggenda, impreziosito da episodi fondamentali, aneddoti storici e personaggi divenuti epici per il prezioso ruolo nello sviluppo di tale fenomeno musico-culturale.

Dalle origini ancestrali, che abbiamo avuto modo di analizzare in questo articolo, fino alla sua evoluzione elettrica, la musica afroamericana ha avuto i suoi conclamati eroi. Sono questi i portavoce di una mai sopita esigenza di esprimersi per alleggerire la deprecabile condizione sociale che gli attanagliava.


Dal Mississippi alla Windy City

Il travagliato pellegrinaggio dei bluesmen acustici, dal delta al South Side di Chicago, ha consegnato la musica degli oppressi alle luci della ribalta. Il blues sveste dunque i suoi panni rurali e diviene il principale fenomeno di moda della fine degli anni 40.

L'r&b deve quindi la sua fortuna ai pionieri che lo hanno sottratto alle strade della reazionaria provincia americana, dandogli una direzione ed una dimora. Gli artefici di questa rifondazione non sono però solo gli ispiratissimi musicisti che ne hanno segnato la scena: altri celati fautori del blues ne hanno segnato il destino.

Leonard Chess è decisamente uno dei grandi divulgatori del blues, responsabile di una delle più fervide "stagioni" musicali della storia americana. Grazie al suo operato in campo discografico la musica afroamericana ottiene il meritato riconoscimento e rivela molti dei suoi pupilli emergenti, divenuti autentici mostri sacri.


Leonard Chess

Leonard Chess & Little Walter from "Cadillac Records"

Leonard Chess è un ebreo polacco naturalizzato statunitense, attivo nella scena musicale di Chicago, dove si trasferisce ancora ragazzo con famiglia al seguito. Insieme al fratello Phil, Leonard si appassiona alla musica, in particolare al blues, colonna sonora dei sobborghi della metropoli dell' Illinois.

L'amore per il blues porta i Chess a gestire locali a tema e music clubs, anticipando quello che sarebbe stato il loro destino. I fratelli Chess decidono infatti di portare il proprio coinvolgimento nella musica a livello professionale, aprendo una tra le più celebri labels della storia.

la nascita della Chess Records è la genesi della storia di Leonard Chess, oltre che l'inizio di capitoli fondamentali allo sviluppo della musica rhythm & blues e rock & roll. Alla famiglia Chess ed alla sua lungimiranza in campo di scoperta musicale, la scena di Chicago di fine quaranta deve tutto.

Amore per la musica, dedizione nel lavoro e fiuto per i talenti in erba saranno le ricette del successo della Chess Records e dei suoi omonimi inventori.


Chess Records

Chess Records Logo
Photo by Wikipedia

All'inizio degli anni cinquanta Chicago era sinonimo di musica blues, nella sua neonata e promettente accezione elettrica. Sebbene il mainstream del momento fosse concentrato su questo nuovo prodotto agreste di importazione, non esisteva ancora in città un'etichetta disposta a rischiare tale inedita operazione di marketing.

I discografici dell'epoca erano intimoriti dallo scetticismo, nei confronti del blues elettrico, di tutta una folta branchia "bianca" di pubblico, che rendeva la produzione di tale musica un'operazione commerciale quanto meno azzardata.

Voce fuori dal coro risultò essere la Columbia, che manifestò un iniziale e coraggioso interesse, per poi purtroppo fare un passo indietro. Questo perché gli addetti ai lavori avevano da poco assimilato il forte impatto del primordiale blues acustico sulla scena urbana, ricredendosi alla luce del suo ampio successo, ma giudicando il tentativo elettrico un flop annunciato.

La Chess Records si prende carico della rischiosa opera di divulgazione del blues emergente. Operazione questa, che si rivelerà azzeccatissima e premierà ogni singolo personaggio coinvolto. E parlando dei personaggi presenti nell'orbita Chess, la lista è lunga ed eccellente.

Howling Wolf, Muddy Waters, Little Walter, Chuck Berry, Jimmy Reed ed Etta James sono solo alcuni dei giganti made in Chess.

A decretare la fortuna della neonata etichetta Chess era proprio il coraggio dei proprietari, mossi a tentare strade rischiose per il mercato, spinti dall'esigenza di proporre qualcosa di nuovo.

Fedele spalla della direzione dell' etichetta era l'autore, scrittore e contrabbassista Willie Dixon, ghost writer e vera anima artistica della label. A Dixon si devono alcune delle più felici ed iconiche composizioni della storia del blues.


Riferimenti cinematografici

L'avvincente epopea della Chess e della scena black di Chicago non ha affascinato solo i musicisti e gli storici: anche Hollywood ne è rimasta suggestionata. Le gesta e le alterne fortune dei protagonisti di questo florido e selvaggio momento della musica statunitense sono ritratte nel film Cadillac records.

La pellicola del 2008 ci fornisce un quadro fedele, sebbene inevitabilmente romanzato, delle vite personali ed artistiche dei grandi performers della scena del South Side. La colonna sonora a supporto di questo ritratto cinematografico è un autentico capolavoro: una lista di remakes preziosi.

Il formato film rende il genere fruibile da un pubblico decisamente più vasto ed eterogeneo dei soli fruitori di r&b, svolgendo un'opera di utile ed appassionata promozione musicale.



In conclusione

Leonard Chess è un apripista, un visionario, oltre che un raffinato "commerciante". Queste indiscusse qualità gli hanno garantito una carriera spumeggiante ed una certa agiatezza, malgrado l'onere di dover gestire le dissolute vite dei suoi artisti.

Proprio la sua dedizione, al netto del marcato intento commerciale, ne fa uno dei più coinvolti ed appassionati protagonisti della musica americana. Alcuni dei più significativi musicisti della tradizione afroamericana sarebbero caduti nel dimenticatoio, senza il suo salvifico e provvidenziale intervento.

Ogni appassionato di blues di ieri e di oggi deve qualcosa a Leonard Chess, gigante della scena ed eccellenza della discografia statunitense. Il musicista che non suonava; il bianco della black music; il polacco del rinnovamento del sound americano.


fine
Alessio Lottero - 

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