Scritto da: Redazione - Categorie: news

Peerless Monarch: archtop rifinita ed economica

La Peerless Monarch è da anni uno dei modelli di punta tra le semiacustiche della casa coreana. Suona caldo e legnoso ed estetica sopraffina.


Il marchio Peerless

Peerless è un brand sudcoreano che si occupa dagli anni '70 di costruzione di chitarre acustiche, semiacustiche ed elettriche.
Sebbene il primo stabilimento fosse situato in Giappone, a Fujigen, il grosso della produzione è stato poi spostato a Busan in Corea del Sud.
A partire dagli anni '70, la Peerless ha costruito strumenti per marchi rinomati a livello mondiale come Fender, Gibson, Gretsch e diversi altri.
Solo negli ultimi anni, insieme ad altri costruttori che hanno avuto lo stesso ruolo per anni, ha deciso di lanciarsi sul mercato.
I prodotti, di buonissima fattura, presentano anche un costo inferiore a chitarre della stessa tipologia ma di marchio più blasonato. Attenzione: data la riuscita di alcuni modelli e la produzione non sempre intensiva, i prezzi dell'usato crescono.


Monarch

La Peerless Monarch è senza dubbio uno dei modelli più interessanti e richiesti tra le chitarre costruite dalla casa sudcoreana. Si tratta di una bellissima archtop in massello, molto indicata per chi cerca un timbro jazz dal sound caldo e legnoso. Si tratta di uno strumento quasi totalmente acustico, se non per il pick-up floating alla base del manico.
Le misure sono quelle delle grandi, anche se non grandissime, archtop da jazz: 17" di cassa, circa 3" pollici di profondità. Il ponte e lo stop tail sono in legno, per conferire un sound più morbido allo strumento, mentre la tastiera è in palissandro.
Dal punto di vista estetico la chitarra si presenta in modo decisamente elegante: una classica colorazione sunburst si lega ad un manico con bellissimi segnatasti madreperlati ed una paletti decisamente nobiliare.
Meccaniche Grover e pick-up floating di casa Peerless.

Peerless Monarch, archtop in massello della casa di produzione sudcoreana- Guitarprof blog

Pregi e difetti

Tirando un veloce bilancio, data la possibilità di provarne alcune anche dei nostri autori, la chitarra è decisamente promossa. Possono, senza dubbio, esserci alcune migliorie che danno la garanzia di uno notevole upgrade.
In diversi casi è stata aggiunta la manopola del tono, inserita insieme a quelle del volume si battipenna in legno. La chitarra nasce secondo i principi delle vecchie archtop per cui il suono acustico è quasi tutto, ma un controllo in più la può rendere più comoda nella modellazione del suono.
Nonostante sia in massello, e dunque non antifeedback, la chitarra regge bene anche in caso di alti volumi. Tuttavia, è bene far notare che il pick-up Peerless non è sicuramente il top di gamma e probabilmente il suo cambio migliora tutto in termini di uscita, volume, e chiarezza dal punto di vista elettronico.

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Redazione - 

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