Riconoscere i gradi della scala maggiore è uno step fondamentale per l’allenamento del nostro orecchio. Se volete trascrivere melodie o frammenti melodici, affrontare con sicurezza i dettati melodici, accompagnare in modo coerente ed efficace un cantante o uno strumento solista; riconoscere i gradi della scala maggiore è la base.
Cosa sono i gradi della scala maggiore e come si chiamano
Prima di capire come riconoscere ad orecchio i gradi della scala maggiore, facciamo chiarezza su cosa sono e come si chiamano. Queste informazioni saranno fondamentali per la lettura e la comprensione di quanto segue.
In questo articolo, troverete tutte le informazioni riguardanti i gradi della scala maggiore. Se non sai di cosa sto parlando, leggilo con attenzione, ti bastano pochi minuti.
Di seguito riporto in modo schematico, la nomenclatura relativa ai gradi della scala maggiore:
1 - Tonica
2 - Sopratonica
3 - Mediante (o Modale)
4 - Sottodominante
5 - Dominante
6 - Sopradominante
7 - Sensibile
Il mio approccio al riconoscimento dei gradi della scala maggiore
Partiamo dal punto di arrivo finale del percorso: ogni grado della scala maggiore deve diventare un suono facilmente riconoscibile ad orecchio. Per arrivare a riconoscere istantaneamente uno qualsiasi dei sette gradi della scala maggiore, esistono svariate tecniche e conseguenti esercizi da affrontare.
Il mio approccio è basato sul concetto di “tensione - risoluzione verso la stabilità”, ovvero note di tensione e note stabili su cui risolvono le note di tensione, spostandosi in direzione ascendente o discendente. Per far comprendere al meglio questo concetto, ho deciso di avvalermi di una semplice progressione armonica: la cadenza perfetta maggiore V-I. Questa cadenza ha, essa stessa, una funzione di tensione (V) e risoluzione verso la stabilità (I).
Di seguito troverai prima le note stabili e poi le note tensione con le relative risoluzioni. Per quanto riguarda le note tensioni e le loro risoluzioni, il movimento melodico sarà accompagnato da una cadenza perfetta per far “sentire” meglio l’effetto tensione - risoluzione verso la stabilità.
Gradi stabili
Partiamo dunque dai gradi della scala maggiore, che posso definire stabili: tonica e mediante.
La tonica è il grado stabile per eccellenza, da una sensazione di pace, nonché di chiusura finale di una qualsiasi melodia. Molto spesso viene definita la nota che “ti riporta a casa”; è assolutamente inconfondibile ed è il primo grado che dobbiamo imparare a riconoscere ad orecchio; e in assoluto il più importante.
La mediante è anch’essa molto stabile, ma decisamente più brillante rispetto alla Tonica, anche se priva di quel senso di chiusura finale.
Di seguito un esempio di come suona la tonica e la mediante, siamo nella scala maggiore di DO:

Gradi di tensione
I gradi di tensione, quelli che necessitano dunque di una risoluzione verso uno dei gradi stabili, sono: Dominante, Sopratonica, Sensibile e Sottodominante.
Ognuno di questi gradi risolverà, spostandosi in direzione ascendente o discendente, su uno dei due gradi stabili della scala maggiore.
La dominante risolve sulla tonica, salendo di una quarta giusta (o scendendo di una quinta giusta); simula quello che avviene al basso nella cadenza perfetta V-I. Ecco l’esempio, in scala di DO maggiore, accompagnato da una cadenza perfetta G-C:

La sopratonica risolve sulla tonica scendendo di un tono, ecco l’esempio:

La sensibile risolve sulla tonica salendo di un semitono, ecco l’esempio:

Infine, la sottodominante risolve sulla mediante scendendo di un tono. In questo caso la cadenza perfetta è arricchita dall’accordo di G7 al posto di G. A livello sonoro funziona molto meglio. Ecco l’esempio:

La sopradominante: un caso particolare
La sopradominante può essere annoverata tra i gradi stabili della scala maggiore. Ciononostante, ho notato, con l’esperienza, che non è semplice riconoscere questo grado. Non ha la stabilità e la fermezza della tonica, né la brillantezza della mediante; proprio per questo tende a confondere chi si cimenta nel riconoscimento dei gradi della scala maggiore.
Col passare del tempo ho provato diverse strade, e alla fine sono giunto alla conclusione che è più semplice fare un doppio passaggio per far assimilare il suono della sopradominante. La sopradominante scende verso la dominante che poi sale alla tonica. Per far suonare bene questo passaggio melodico, che segue la logica tensione-maggior tensione-risoluzione, ho utilizzato la progressione II-V-I.
Ecco l’esempio, relativo come sempre alla tonalità di DO maggiore:

Un’alternativa, sempre mantenendo il contesto armonico della progressione II-V-I, può essere quella di far salire la sopradominante alla sensibile e poi far salire la sensibile alla tonica. Personalmente la trovo meno efficace, ma per alcuni di voi potrebbe funzionare altrettanto bene.
Il percorso da fare per il riconoscimento dei gradi della scala maggiore
La prima cosa da affrontare è il riconoscimento e la memorizzazione del suono dei gradi stabili: tonica e mediante.
Per far questo vi consiglio due semplici esercizi:
- Costruire con la voce una qualsiasi scala maggiore partendo da una nota casuale. Cantarla in direzione ascendente e discendente, soffermandosi più volte sulla tonica e sulla mediante.
- Cantare una melodia conosciuta, cercando di individuare, sulla base delle caratteristiche sonore sopra elencate, tonica e mediante.
- Prendere un brano a vostra scelta (in tonalità maggiore!) e, mentre lo si ascolta, trovare con la voce, prima la tonica, poi la mediante.
Aiutatevi con pianoforte o chitarra, per essere sicuri di eseguire gli esercizi in modo corretto.
Successivamente memorizzate il suono delle risoluzione dei gradi di tensione. Anche qui, costruite con la voce una scala maggiore, per ogni grado di tensione, provate a cantare la sua risoluzione verso la tonica o la mediante. In questo caso aiutatevi suonando, con la chitarra o con il pianoforte, la cadenza perfetta V-I o la progressione II-V-I, per la sopradominante.
Quando pensate di aver compreso e memorizzato il suono di ogni grado della scala maggiore, passate ai seguenti esercizi.
Suonate e registrate queste progressioni (i numeri corrispondono ai gradi, ed esempio 1=tonica), in almeno 4 diverse tonalità maggiori:
1-4-2-7-8-3-6-2-1-5-1
1-4-5-7-2-3-5-1-2-6-5-1
1-2-4-6-7-5-2-1-5-7-2-4-7-1
1-5-7-8-2-5-4-6-2-1-5-7-1-4-6-5-1
1-6-2-3-1-5-1-7-8-3-1-4-6-2-1-3-5-7-8
Dopo alcuni giorni, provate a riascoltarle e a riconoscere i gradi ad orecchio. In alternativa, o in aggiunta, potete anche provare a cantare queste sequenze partendo da una nota casuale.
Se siete riusciti a riconoscere e/o cantare i gradi di queste progressioni, senza commettere errori, siete a buon punto!
Buon lavoro, alla prossima.
