Scritto da: Redazione - Categorie: news

Fender Stratocaster: la battaglia legale sta cambiando il mercato

A ottobre 2026 facciamo il punto sulla controversia intorno alla forma della Fender Stratocaster: circa 60 aziende coinvolte, 18 accordi già raggiunti e primi effetti concreti sul mercato delle chitarre S-style


La battaglia sulla Stratocaster entra in una nuova fase

Qualche mese fa avevamo raccontato l'inizio della battaglia legale con cui Fender sta cercando di tutelare la forma della Stratocaster, partita da una sentenza ottenuta in Germania e rapidamente allargatasi a numerosi produttori di chitarre S-style.

Nel frattempo la vicenda è andata avanti. E arrivati a ottobre 2026 cominciano a vedersi non soltanto le conseguenze legali, ma anche i primi effetti concreti sul mercato della chitarra.

A fare il punto è una lunga inchiesta del giornalista Paul Sloan, pubblicata il 17 settembre su Bloomberg Businessweek con il titolo Fender Is Making Enemies With a Messy Fight Over Its Iconic Strat. Sloan ha ricostruito la strategia Fender parlando con costruttori, musicisti, avvocati e con il nuovo CEO dell'azienda Edward “Bud” Cole, nella sua prima intervista pubblica sulla controversia.

Sloan è tornato sulla vicenda anche in una recente intervista su YouTube, ripercorrendo l'indagine e le conseguenze che questa strategia sta producendo nell'industria.


Sessanta aziende contattate, 18 accordi già raggiunti

Il dato forse più interessante emerso nelle ultime settimane riguarda la dimensione dell'operazione.

Secondo quanto riportato da Bloomberg e successivamente confermato nelle dichiarazioni di Fender, l'azienda avrebbe inviato comunicazioni legali a circa 60 produttori e operatori del settore.

Fra i nomi entrati pubblicamente nella vicenda ci sono PRS, Schecter, Ernie Ball Music Man, Yamaha, Thomann con Harley Benton e diversi costruttori più piccoli.

Ma soprattutto, 32 aziende sarebbero oggi in trattativa con Fender e 18 avrebbero già raggiunto un accordo.

Questi accordi prevederebbero modifiche al design degli strumenti per differenziarli maggiormente dalla forma della Stratocaster. I nomi delle aziende che hanno accettato non sono stati resi pubblici.

Ed è probabilmente questo il dato che rende la vicenda molto diversa rispetto a qualche mese fa.

stratocaster

Fender cambia approccio

La campagna legale aveva provocato molte critiche anche perché aveva coinvolto piccoli costruttori boutique.

Lo stesso CEO Bud Cole ha ora riconosciuto che Fender avrebbe potuto gestire meglio la situazione e ha annunciato un cambio di impostazione: l'azienda intende concentrare maggiormente la propria azione sui grandi produttori, lasciando fuori dalla strategia i piccoli builder.

Non significa però che Fender stia facendo marcia indietro.

L'obiettivo dichiarato rimane quello di impedire la commercializzazione di strumenti che, secondo Fender, riproducono troppo fedelmente la forma originale della Stratocaster.

E nei confronti dei grandi operatori il confronto continua. Thomann, proprietaria del marchio Harley Benton, ha scelto la strada giudiziaria, mentre anche Yamaha ha confermato di aver ricevuto una comunicazione da Fender.

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La battaglia sta già modificando il mercato

Il punto più interessante, a questo punto, è che Fender potrebbe ottenere almeno una parte del risultato desiderato prima ancora che i tribunali stabiliscano definitivamente chi abbia ragione.

Se 18 produttori hanno già accettato di modificare i propri strumenti e altri 32 stanno discutendo con Fender, significa che la pressione legale sta già influenzando le decisioni di progettazione delle aziende.

Per un produttore, infatti, la questione non è soltanto stabilire se alla fine vincerebbe una causa. Bisogna valutare costi, tempi e rischi di una controversia internazionale. Ridisegnare leggermente una chitarra può diventare una soluzione commercialmente più conveniente che affrontare anni di procedimenti giudiziari.

Da questo punto di vista la strategia Fender, per quanto molto contestata dalla comunità dei chitarristi e da una parte dell'industria, sta già producendo effetti reali.

La domanda quindi non è più soltanto se Fender riuscirà a ottenere una tutela definitiva della forma della Stratocaster.

La domanda è quanto questa battaglia finirà per modificare le centinaia di chitarre S-style presenti sul mercato.


Una storia ancora molto lontana dalla conclusione

Il caso Thomann sarà probabilmente uno dei passaggi più importanti da seguire nei prossimi mesi, perché potrebbe contribuire a definire con maggiore precisione fino a dove possa estendersi la protezione del design Fender.

Nel frattempo, però, qualcosa è già cambiato.

Quando questa vicenda è iniziata sembrava soprattutto una controversia sul copyright di una forma disegnata più di settant'anni fa. Oggi sta diventando una questione molto più concreta per produttori, distributori e, inevitabilmente, anche per noi chitarristi.

La Stratocaster non sta scomparendo dalle chitarre degli altri marchi. Ma potremmo cominciare a vedere molte più Stratocaster che assomigliano un po' meno a una Stratocaster.


Continueremo a seguire la vicenda

La storia è ancora in piena evoluzione e nei prossimi mesi potrebbero arrivare nuovi accordi, nuove cause e soprattutto sviluppi importanti sul caso Thomann. Continueremo a seguirla e vi terremo aggiornati sugli sviluppi che potranno avere conseguenze concrete sul mercato della chitarra.

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