Scritto da: Alessio Lottero - Categorie: guitar stories / rock

Kirk Hammett: l'esordio dello storico chitarrista dei Metallica

L'1 aprile del 1983 il chitarrista viene invitato al provino per entrare a far parte dei "four horsemen"; il seguito è storia


Kirk Hammett

Kirk Hammett

Kirk Lee Hammett è una figura preponderante nel panorama heavy metal degli ultimi quarant'anni. E' senza dubbio uno dei più noti chitarristi del filone "duro" della musica rock e gode di moltissimi estimatori di tutte le generazioni. Hammett è anche complice della creazione del sound della leggendaria band a cui il suo nome è storicamente legato a filo doppio. Dal 1983, infatti, il chitarrista è membro storico dei Metallica, gruppo tra i più determinanti per comprendere l'evoluzione dell' heavy metal.

Sebbene il suo ingresso nella band sia successivo alla fondazione della stessa, Kirk Hammett è certamente uno dei padri conclamati dei Metallica, che nel corso dei decenni hanno subito alcuni forzati cambi nel ruolo di bassista, mantenendo tuttavia inscalfibile il trittico originale.

Hammett subentra nella band, rilevando il primo chitarrista Dave Mustaine, successivamente approdato al successo come frontman della storica nemesi dei Metallica: i Megadeth. Il passaggio di testimone avviene inaspettatamente e costringe Kirk ad abbandonare la sua precedente band, da lui stesso co-fondata: gli Exodus.

I'approdo ai "quattro cavalieri" avviene grazie ad una provvidenziale chiamata del suo manager di allora, che lo informa dell'interesse dei Metallica a provinarlo; cosa che avviene il 1 aprile del 1983 e segna l'inizio di una collaborazione fraterna e quasi epica. Il cimento del giovane Hammett con questa emergente realtà metal californiana si fa subito ardimentoso, dovendo prendere in carico un'eredità decisamente ingombrante.

Il sound di Kirk Hammett

Il nome di Kirk Hammett è da sempre sinonimo di assoli chilometrici, di uso smodato del Cry Baby e, in generale, di una delle chitarre soliste più riconoscibili del settore. Anche se è caratterizzato da "rustico virtuosismo" tutt'altro che ipertecnico, il tocco di Hammett diviene una peculiarità nelle lunghe sessions strumentali dei Metallica. Nonostante ci abbia regalato alcuni dei soli di chitarra leggendari del metal, ha saputo decisamente destreggiarsi in ambientazioni più morbide e struggenti.

L'alternanza tra parti ruvide e dure e momenti soft, tra riffs schiacciasassi e melodie sofferte ed urlanti, è la prerogativa del sound trash metal, genere in cui i Metallica sono stati autentici pionieri e che Kirk Hammett ha contribuito a disegnare. Hammett è' stato un attivo partecipante all'emergente scena metal della bay area, che vede la San Francisco dei primi 80 il fulcro di tale rifondazione.

Il giovane Kirk si approccia alla chitarra spinto da una grande passione per Jimi Hendrix. Ma la passione per il rock classico e il desiderio di emulazione non gli impediscono tuttavia di costruirsi un'identità stilistica, che il chitarrista affina velocemente, sotto la guida di un mentore d'eccezione: Joe Satriani. Da li in poi, una rapida escalation lo introduce al mainstream del genere e lo consacra ai posteri come guitar hero dell'heavy metal.

I Metallica

Metallica

I Metallica sono la più idolatrata band metal di sempre; la realtà del rock cosiddetto pesante, più influente dai tempi dei Black Sabbath. Questo a detta di molti appassionati del settore metal, tra i più eterogenei nel mare delle sottoculture rock. I quattro di San Francisco, tutt'ora instancabilmente on the road, continuano a collezionare milionarie vendite discografiche e folle oceaniche a livello globale.

Dietro il "mostro" Metallica però, si cela anche la genesi del trash metal, branchia spinta di un hard rock che rischiava di divenire stantio. Ai "four Horsemen" va il merito di aver portato questo genere in vetta alle classifiche, sdoganandolo dalla nicchia di un underground forzato e consacrandolo al mainstream.

Il nome dei Metallica non è nuovo alla nostra rubrica, che lo ha preso in esame nell' articolo dedicato al rock americano, in contrapposizione al filone inglese. Parliamo di una carriera imponente, giunta recentemente al suo quarantennale, che ha saputo imprimere il nome della band nell' immaginario collettivo e consacrare i suoi componenti come autentiche divinità rock.

Inventori del trash metal

Tanto tempo è passato dagli anni delle jam sessions in garage per James Hetfield, Lars Ulrich, Cliff Burton e Kirk. L'esordio esplosivo, i successivi album divenuti icone di genere; il cambio di rotta e le contestazioni, fino ai giorni nostri con un' immutata verve tipica delle rock stars consumate.

Le "ere" dei four horsemen sono legate strettamente alle sorti dei propri bassisti. La tragica morte di Burton, nel 1986, ha rischiato di interrompere prematuramente l'avventura Metallica. Il suo sostituto, Jason Newsted, è anche il testimone consapevole del progressivo mutamento della band verso un hard rock più ammiccante al grande pubblico. Decenni di sporpositato successo, vita dissoluta e tour perpetuo hanno inevitabilmente minato l'armonia interna del gruppo.

I dissapori portano, a inizio 2000, ad un ennesimo cambio di bassista. Robert Trujillo, ex talentuoso basso dei Suicidal Tendencies, è il designato e tuttora porta avanti il ruolo in maniera egregia.

Troppo si dovrebbe dire su questa band; impossibile poterlo sintetizzare nelle poche righe del nostro articolo. Vivamente consigliato a tutti un ricco approfondimento in materia, magari iniziando dall'album che vi presentiamo oggi.


Album consigliato: Master Of Puppets (1986)

Metallica- Master Of Puppets

Capolavoro del rock e autentico manifesto del heavy metal, questo album e' probabilmente il più amato lavoro della band, stilisticamente parlando. E' il terzo album, quello che segna la maturazione dei Metallica, dopo la brutalità di Kill Em All e di Ride The Lightning. Certo non un disco soft, ma decisamente più ponderato dei suoi precursori e, per certi aspetti, più genuino di ciò che il gruppo pubblicherà in seguito.

L'amalgama tra strumentisti è ben definito e si apprezzano i costanti e progressivi miglioramenti tecnici di ognuno dei componenti. Tutti i membri collaborano con la propria autenticità alla realizzazione di questo capolavoro del rock duro. Oltre alle geniali linee di basso del compianto Burton, elemento fondamentale è la selvaggia chitarra di Hammett, a cui va il compito di apostrofare i vari momenti di climax nel disco.

Master Of Puppets è la ricetta autentica per assaporare il sound classico dei Metallica, scevro dalle esagerate suggestioni degli inizi e privo delle contaminazioni mainstream del prosieguo. All'interno dell'album si possono apprezzare alcuni dei capolavori della band che Kirk impreziosisce con soli splendidi, potendo finalmente comporre le proprie parti e non solo eseguire quelle lasciate in eredità da Mustaine.



In conclusione

Come tutti i chitarristi celebri, Kirk Hammett colleziona un nutrito numero di seguaci e detrattori. Chi ne riconosce il prezioso contributo alla definizione di heavy metal e chi lo considera decisamente sopravvalutato. Al netto di un mero parere tecnico, il chitarrista solista dei Metallica ha indiscutibilmente lasciato un segno nel mondo della musica metal. Il suo stile esclusivo ha saputo seguire i vari cambi di rotta dettati dalla sua band, mitigandosi col tempo certo, ma non per questo perdendo i suoi tratti distintivi.

E' un icona del rock, un personaggio nevralgico della scena americana e un idolo per molti giovani avventori. Tre generazioni di appasionati metallari conoscono a memoria ogni singola nota di ogni singolo solo di Kirk Hammett. Gli sono stati attribuiti riconoscimenti e offerte illustri collaborazioni con importanti firme del mondo delle attrezzature musicali. Recentemente abbiamo avuto modo di recensire l'inizio della produzione di un modello esclusivo di Gibson Les Paul con il suo nome, in questo articolo.

Kirk Lee Hammett è ancora in auge, dopo tanti anni sulla cresta dell'onda. Il capello è ingrigito, il tocco più incerto; ma decisamente encomiabile è lo spirito di questo musicista e dei suoi degni compagni, nel perpetrare l'affascinante stereotipo del guitar hero. Una delle ultime rock star degna di questo nome.


fine
Alessio Lottero - 

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