Scritto da: Leonardo Bertini - Categorie: tecnica

Modo frigio: esempi, diteggiature e spiegazione

Il modo frigio è uno dei modi minori generati dalla scala diatonica maggiore. La sua specifica struttura intervallare ed in particolare la presenza del secondo grado minore, conferisce a questa scala un suono decisamente univoco. La sua sonorità infatti richiama la musica orientale, il flamenco spagnolo e trova impiego anche nella musica moderna come il Rock e il Metal. Scopriamo allora insieme questa scala attraverso esempi famosi e le sue principali diteggiature.


I modi minori derivati dalla scala maggiore

Insieme al modo dorico e quello eolio, il modo frigio fa parte della famiglia dei modi minori generati dalla scala diatonica maggiore. Nello specifico si tratta della scala generata dal terzo grado della scala maggiore e come vedremo, nonostante la sua particolare sonorità, rispetto alla scala minore naturale si differenzia per una sola nota.

Prima di proseguire ti consiglio di ripassare i concetti alla base della formazione dei modi cliccando qui.


La struttura intervallare del modo frigio

Abbiamo detto che il modo frigio, altro non è che la scala originata dal terzo grado della scala maggiore. Facciamo quindi un esempio partendo dalle note della scala di DO maggiore, dalla quale otterremo il modo frigio di MI.

La scala di DO maggiore è composta dalle note:

DOREMIFASOLLASI
T2M3M4g5g6M7M


La scala di MI frigio sarà quindi:

MIFASOLLASIDORE
T2m3m4g5g6m7m


In base alla sua struttura intervallare possiamo quindi affermare che la struttura del modo frigio non è altro che una scala minore naturale alla quale viene abbassato il secondo grado; ora a distanza di un semitono dalla tonica della scala.

Tale nota, in questo caso la nota FA, diventa quindi nota caratteristica del modo frigio. Teniamo bene a mente questo concetto poiché ci sarà utile nel riuscire a visualizzare tale nota all’interno delle diteggiature.


Le diteggiature: CAGED e tre note per corda

Ecco le diteggiature del modo frigio di MI. Partiamo con i cinque box riferiti alle forme CAGED per arrivare ai box a tre note per corda. Il consiglio è sempre lo stesso: abituatevi a suonare le diteggiature partendo dalla tonica più bassa di ogni box.

Modo frigio forme CAGED

Questi i setti box a tre note per corda:

Modo frigio tre note per corda

Giri modali del modo frigio

Parliamo dei giri modali riferiti al modo frigio, quindi otteniamo la sua armonizzazione a tre e quattro voci. Mi basterà pensare a l’armonizzazione della scala maggiore sempre partendo dal terzo grado. Facciamo ancora l’esempio in MI frigio.

Armonizzazione modo frigio a tre voci:

EmFGAmBdimCDm
ImbIIbIIIIVmVdimbVIbVIIm

Armonizzazione modo frigio a quattro voci:

Em7Fmaj7G7Am7Bm7b5Cmaj7Dm7
Im7bIImaj7bIII7IVm7Vm7b5bVImaj7bVIIm7


Vediamo alcune progressioni di accordi tipiche del modo frigio. Per farlo cerchiamo di dare centralità all’accordo costruito appunto sul primo grado.

I Em    I %      I F      I %      I

Aggiungiamo anche l’accordo costruito sul terzo grado bemolle della scala.

I Em    I %      I F      I G      I

Troviamo anche progressioni che invece dell’accordo costruito sul terzo grado bemolle, ovvero il G in questo caso, aggiungono quello costruito sul settimo bemolle.

I Em    I %      I F      I Dm    I

Come si usa spesso fare nei giri modali, possiamo enfatizzare il modo in cui stiamo suonando, con il basso ostinato dell’accordo di tonica. In questo caso vorrebbe dire suonare un Fmaj7/E. Ovvero un accordo maggiore settima con la sua settima al basso, cioè un rivolto dell’accordo stesso. Tale rivolto, genera un suono instabile e necessita perciò di una veloce risoluzione. Per questo motivo si usa preferibilmente usarlo solo alla fine della progressione.

I Em      I %       I Fmaj7   I Fmaj7/E I


Esempi di brani famosi

Tra i vari modi derivati dalla scala maggiore, il modo frigio, per quanto utilizzato, è sicuramente meno comune rispetto ai più gettonati misolidio, lidio e dorico. Fattore in parte dipeso dalla sua particolare sonorità derivatagli dalla presenza della sua nota caratteristica. Ed ecco perché il suono cupo di questa scala viene più spesso usato in generi come il Metal.

Un primo esempio infatti lo troviamo nel brano dei Metallica, Wherever I May Roam. Da subito possiamo sentire il tema iniziale costruito sulla scala di Mi frigio. Anche l’armonia del brano conferma tale tonalità, insistendo sugli accordi di Em, F e G.


Abbiamo detto anche che le sonorità del modo frigio possono trovare una similitudine con la musica flamenca; anche se in molti casi in questi genere musicale viene spesso usato il modo frigio di dominante. Ovvero un modo affine al modo frigio ma derivato dalla scala minore armonica.

Questa affinità infatti possiamo in parte trovarla in un brano molto famoso come Innuendo dei Queen. Qui la strofa è perlopiù basata sui power chords. Possiamo infatti sentire la chitarra elettrica che si sposta tra E5 ed F5; per poi ripetere lo stesso pattern due toni avanti tra gli accordi G#5 e A5.


In quanto accordi privi del loro terzo grado potremmo pensarli come delle progressioni armoniche costruite su due modi frigi distinti, rispettivamente di MI e SOL#. Ed infatti in entrambi i casi, decontestualizzando tali accordi dal brano, potremmo improvvisarci utilizzando la scala frigia.

Anche se l’analisi armonica del brano è molto più complessa di così, prendiamo in esempio questi passaggi per rafforzare il concetto del modo frigio. Ovvero la relazione che c’è tra due accordi a distanza di un semitono, dove il primo è in forma minore, o come in questo caso privo della sua terza, e il secondo in forma maggiore.

Infine un altro spunto interessante lo possiamo trovare nel brano London Calling dei Clash, in un genere come il punk, apparentemente lontano dalla musica modale. La strofa infatti si muove esclusivamente sugli accordi di Em, F e G dando ancora una volta centralità all’accordo di Em e confermando la tonalità di MI frigio.


Continua a studiare con i modi paralleli

Una volta digeriti questi concetti non vi resta che applicarli a varie tonalità. Come già spiegato nell’articolo dedicato al modo misolidio anche in questo caso vi consiglio di provare a lavorare anche con i modi paralleli.

Per farlo dovrete quindi provare a suonare in una stessa porzione di manico tutti i modi minori derivati dalla scala maggiore, partendo sempre dalla stessa tonica. Prendendo in esempio le diteggiature del sistema CAGED, partite dalla prima posizione disponibile sul manico e cercate di suonare dapprima la scala minore naturale e successivamente il modo dorico e poi il modo frigio. Ripetete l’esercizio per tutte e cinque le posizioni. Ciò significa che in ogni sezione del manico dovrete essere in grado di suonare la scala di MI minore naturale, la scala di MI dorico e quella di MI frigio.

Questo esercizio vi sarà particolarmente utile nell’assimilare bene le diteggiature, concentrandovi sulle note caratteristiche dei vari modi.

Buono studio!

fine
Leonardo Bertini - 

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